Pordenone · Ex Convento di San Francesco, Via della Motta 13
21.00

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Pordenone

Physalia

Oniria

Physaliavoce e pianoforte
Marco D’Orlandobatteria
Giacomo Zanuschitarra
Oniria

Physalia è Arianna Pegoraro, cantante e pianista friulana classe 1998.

Il suo disco d’esordio “Oniria” è uscito nel 2025 per l’etichetta Okum produzioni.
Un bagno nel profondo del subconscio che guida l’ascoltatore ad immergersi in un mondo fatto di sogni da decifrare e rivivere attraverso il suono, tra songwriting, chamber pop, contemporanea e sperimentazione.
Registrato a Torino sotto la produzione di Manuel Volpe e Nicholas Remondino, il disco riscontra un grande successo da parte della critica, vendendo inserito nella rubrica FUTURA della rivista musicale RUMORE e ottenendo ottime recensioni sui giornali Sentireascoltare, Rockerilla, Ondarock, Sodapop, Raropiù, Buscadero, The New Noise, Rockit.
Arianna viene intervistata per D di Repubblica e in diversi programmi radiofonici come Rai Radio 1, Radio Popolare, Radio Raheem, Radio Onde Furlane.
Per Radio Raheem conduce il programma mensile ‘Vertebrale’, dedicato all’evoluzione della ricerca sonora, spaziando dalla classica alla sperimentazione timbrica.

Cresciuta in una famiglia di musicisti classici e circondata da ricchi stimoli musicali, inizia lo studio del pianoforte all’età di sei anni e intraprende il percorso canoro durante l’adolescenza. Di fondamentale importanza è stato il percorso di studi in musicoterapia, con specializzazione nell’ambito vocale, che le ha fatto scoprire un approccio alla musica libero e centrato sull’ascolto interiore.

Hanno scritto sul disco:

Oniria si presenta così come un sottile arazzo di tessiture bizzarre, è il tumulto ipnotico di una giovane donna musicato con precisione e maestosa eleganza. SENTIREASCOLTARE

La vulnerabilità che diventa comunicatore potente. Il sogno come sostanza di tangibile fascino. Prezioso esordio. RUMORE

“Oniria” può ricordare la Björk più contemplativa, o una Fiona Apple meno carnale, ma è forse più vicino alla complessa intimità di PJ Harvey in “White Chalk” ONDAROCK

  • Biografie musicisti

    Marco D’Orlando (10 luglio 1994) inizia lo studio della batteria all’età di 8 anni guidato dal maestro Giorgio Fritsch. Frequenta la scuola di musica Ritmea (Udine) dove apprende le basi della musica. A 14 anni si appassiona al jazz, studiandolo e approfondendolo grazie a Emanuel Donadelli. Parallelamente al jazz viene incuriosito dalle percussioni e in particolare dalla musica tradizionale africana (Mali) che ha modo di conoscere grazie a Roberto Lugli e le Officine Ritmiche. Terminate le scuole superiori, frequenta il dipartimento di jazz del Conservatorio J. Tomadini di Udine per un paio di anni, studiando con Glauco Venier, Michele Corcella e Luca Colussi. Non mancano le partecipazioni ad alcuni seminari: Umbria Jazz Clinics 2012, Tuscia In Jazz 2013, Jeff Ballard, John Hollenbeck, Steve Swallow, Adam Nussbaum e Marco Tamburini. Dal 2013 esercita la sua attività professionale di musicista, prestandosi ad una vasta gamma di generi (jazz, punk, reggae, sperimentale, impro) e situazioni (musica, danza, teatro). Suona/ha suonato nei gruppi: I’m in (OneManBand), BravoGesùRoger, Rivocs, Maistah Aphrica, Drumlando, Giacomo Zanus – Kora, Filippo Orefice: Kalaima, Gianpaolo Rinaldi Trio, Alberto Visentin, Radio Zastava, Fainas, North East Ska Jazz Orchestra, Mirko Cisilino: Effetto Carsico, Raffaele Casarano: Ani, Baldo e i Giovani, Maldalsabida e molti altri. Ha avuto il piacere di suonare con: Francesco Bearzatti, Danilo Gallo, Giovanni Falzone, Fabrizio Bosso, Dhafer Youssef, Igor Lumpert, Glauco Venier, Jure Pukl, Cene Resnik, Giovanni Maier, Daniele D’Agaro, Giorgio Pacorig, Fabrizio Puglisi, Mirko Cisilino, Rosa Brunello e molti altri.

    Giacomo Zanus (1994) è un chitarrista e compositore italiano residente a Bologna, attivo nel campo dell’improvvisazione e della musica elettroacustica. Si esibisce in Italia e all’estero con diversi progetti: dalla dimensione solista chitarra e live electronics, al quartetto Kora e al duo VENEER. Fra le diverse collaborazioni nazionali ed internazionali spiccano quelle con il pianista inglese Alexander Hawkins, Ellen Arkbro, Julien Desprez e Stefano Battaglia. Nominato tra i top 5 nuovi talenti per la rivista Musica Jazz, negli anni ha saputo maturare un linguaggio originale ed essenziale, sintetizzando e creando un ponte tra varie discipline artistiche, background e generi diversi quali jazz, folk, musica sperimentale e minimalismo.

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