Pordenone
The Last Coat Of Pink
Spaces and Silences of Pink Floyd Music

Il 2026 segna il 60° anniversario dalla nascita dei Pink Floyd, gruppo che fino al 1965 alternava i nomi di Tea Set e Pink Floyd Sound, assumendo nel 1966 la denominazione definitiva. In quell’anno nasce la formazione storica con Syd Barrett protagonista (1966–1968), figura centrale nella definizione del suono e della poetica della band
In occasione di questo anniversario The Last Coat Of Pink, celebra nel 2026 il percorso artistico della storica band con un nuovo progetto discografico: il vinile “The Last Coat Of Pink AFTER”.
Il lavoro raccoglie nuove reinterpretazioni di alcuni celebri brani del repertorio floydiano, affrontati con uno stile personale, intenso e contemporaneo, che sostituiscono alcune tracce presenti nel precedente CD. Un progetto che rappresenta al tempo stesso un omaggio e una chiusura simbolica del percorso dedicato all’universo musicale dei Pink Floyd.
Tra atmosfere sospese, silenzi evocativi e spazi sonori profondi, la voce di Kathya West, il pianoforte di Alberto Dipace e il contrabbasso di Danilo Gallo accompagnano il pubblico in un viaggio musicale raffinato, capace di restituire tutta la forza poetica e visionaria della musica dei Pink Floyd.
“I Pink Floyd…. spazi immensi pieni di suoni interminabili.
Sentieri dove la percorribililità lineare è solo un’illusione ottica generata da un’alterata percezione dei vuoti.
Distese colme di papaveri mossi dal vento, fiori i cui pistilli risuonano diversamente a seconda della sua direzione.
Non è semplice suonare una vastità, ma la si può far suonare.
Per il vento si può soffiare.
Per l’illusione ci sono i sogni.
Per i vuoti c’è la musica, quella che suona ciò che non esiste.
Quella dei Pink Floyd.
“The Last Coat Of Pink” è il pistillo di uno di quei fiori, il più delicato e fragile, mosso dal vento.”
(Kathya West)







